“COMPLOTTISTI”: In Italia presi di mira e denigrati, ma per la scienza hanno una marcia in più! LEGGI

Sin dall’antichità, chiunque prova a mettere in discussione il pensiero unico viene trattato come un nemico.

L’università del Kentucky, ha portato avanti uno studio approfondito sul complottismo e i
sostenitori di teorie diverse da quelle che ci vengono propinate quotidianamente dai mass media.


In un campione di 1000 persone, è emerso che oltre il 35% mette in dubbio lo sbarco sulla luna, il 15% la veridicità dell’attentato alle torri gemelle, e udite udite, il 44,6% pensa che il COVID-19 sia stato creato in laboratorio e fatto circolare liberamente per limitare la libertà delle persone, più o meno perennemente.

E’ emerso inoltre, che la percentuale di persone che mette in dubbio o
rifiuta le tesi ufficiali, possiede di media un Q.I. leggermente più alto.

cuore e mente: intelligenza emotiva


Fino a qualche anno fa si pensava che i sostenitori di teorie alternative fossero una minoranza malinformata e mitomane che proliferava e affondava le sue radici solo nel web.

Oggi è dimostrato che sempre più persone stanno iniziando a mettere in discussione le notizie dei telegiornali e le informazioni scientifiche. Molti medici, in Italia come in altre parti del mondo, non hanno aderito alla campagna vaccinale considerandola “inutile” e “spregiudicata” ma sono stati subito etichettati come complottisti e messi da parte;

Generali dell’esercito in pensione, anche Italiani, hanno attaccato duramente la NATO e l’Ucraina per aver spregiudicatamente allargato le zone armate e quindi infastidito la potenza russa, che aveva già promesso conseguenze in tempi non sospetti, ma sono stati in qualche modo azzittiti.

Nel resto d’Europa stanno prendendo sempre più piede gruppi organizzati di persone che confrontano le loro idee e mettono in discussione il pensiero unico; questo accade, più lentamente, anche in Italia.

Siamo sicuri che presto il termine COMPLOTTISTA verrà sostituito da PENSATORE AUTONOMO.